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varie



Filetto di pesce ripieno



Riprendersi da un viaggio pugliese, se pure breve, è sempre impresa ardua. Al mio ritorno Londra sembrava essersi trasformata nelle Barbados. Sole, caldo, altro sole e altro caldo. Io Londra non la sopporto così, soprattutto appena tornata dalle vacanze e a maggior ragione che devo lavorare rinchiusa tra quattro mura. Ma le mie preghiere sono state accolte, se pure per poco, e la pioggia è scesa copiosa, nuovamente, negli ultimi due giorni. Insomma, se avessi voluto trasferirmi in un posto caldo sarei andata alle Hawaii, ma da Londra io mi aspetto la pioggia! Fine frustrazione da lavoro estivo.
Grazie a tutti per i commenti nel post precedente, ho ben compreso che la Puglia vi piace un bel po' e che soprattutto vi piace mangiare! Persino questo filetto di pesce ripieno in confronto fa una misera figura, ma tant'è. Siamo tornati al solito cod inglese, quantomeno riempito con qualcosa di gustoso. Che poi quando il cod è fresco è anche molto buono. Ecco, anche se in ritardo, buon mese di Luglio!

Ingredienti
  • filetti di pesce a piacere, tipo merluzzo, branzino, baccalà
  • 300gr di spinaci freschi
  • 1 cipolla piccola
  • qualche foglia di menta
  • qualche foglia di coriandolo
  • 1 fettina di scamorza o altro formaggio a piacere
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 limone a fettine
  • olio
  • sale, pepe
Eliminate le spine dal filetto e se è lungo tagliatelo in due parti uguali in modo da poterle sovrapporle. In una padella soffriggete lo spicchio d'aglio schiacciato e la cipolla tagliata finemente, infine gli spinaci freschi e le erbette fresche. Saltate per qualche istante aggiustando di sale e pepe e togliete dal fuoco. Foderate una teglia da forno con carta da forno. Adagiate metà del filetto sul fondo poi versate il composto di spinaci ed erbette, coprite con una fetta di scamorza o altro formaggio a piacere, chiudete con l'altra parte di filetto. Tagliate un limone a fettine sottili e adagiatele sul filetto. Infornate a 180 C per circa 25 minuti. Servite subito.

Sognando: sognare un filo bianco indica pettegolezzi e maldicenze; sognare un filo nero indica intenzioni aggressive; sognare un filo colorato indica preoccupazioni inevitabili; sognare un filo telefonico indica necessità di prudenza nell'azione; sognare un filo elettrico indica confusione fra sogno e realtà.

Parolando: Il nome cipolla deriva dal diminuitivo latino caepulla di caepa o cèpa, derivato da caput, testa (greco: kephalè).

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Filled Fish Fillets



Ingredients
  • fillets of fish like cod, seabass or other
  • 300gr fresh spinach
  • 1 small onion
  • few leaves of fresh mint
  • few leaves of fresh coriander
  • 1 slice of cheese like scarmorza or any other that melt fine in the oven
  • 1 garlic clove
  • slices of 1 lemon
  • olive oil
  • salt, pepper
Clean your fillet discarding any bones and cut them into 2 equal parts so you can put them on top of each other. In a small pan, gently fry the garlic clove with the chopped onion, then add the spinach and the fresh herbs. Toss for a few second, adjust with salt and pepper and set aside. Cover a oven proof dish with some parchment paper. Put one fish fillet at the bottom, cover with the spinaches, top with a slice of cheese, finally put the other fish fillet on top. Slice one lemon and cover the fillet with a few slices. Bake at 180 C for about 25 minutes. Serve hot.

cucinato da fiordizucca il 7/09/2009 08:43:00 AM



Strascinati con patate, rucola e peperoncino



Ce la potevo mai fare a lasciare la macchina fotografica a casa? La risposta ovviamente è no. Non ce l'ho fatta. Ho rinunciato allo spazzolino, come qualcuno gentilmente mi ha suggerito, ma la macchina l'ho portata. Piuttosto ho sacrificato gli obiettivi, portando con me solo il 50mm. La settimana è stata lunga, piena di impegni famigliari (vedi alla voce mangiare), di piccole disavventure e di grandi pitonate (n.d.r. dormite).
Nonostante avessi detto a mia madre che arrivando la sera non avrei mangiato, sono stata accolta da un piatto di ricci di mare e una spaghettata di cozze. Con tutta la buona volontà non ho pensato neanche lontanamente di resistere e ho mangiato tutto quello che il mio stomaco ha potuto accogliere, assecondando i ritmi locali ai quali sono riuscita brillantemente a riabituarmi.
La mattina dopo già mi attendeva la classica gita fuoriporta. Il pranzo è iniziato alle due del pomeriggio ed è finito alle dieci di sera. La cosa divertente è che quelli più anziani non hanno problemi a mangiare così tanto, mentre i più giovani, vuoi per la dieta, vuoi perché non sono proprio abituati, si fanno mille problemi. Compresa me ovviamente, che già dopo il pranzo avevo rassegnato le mie dimissioni da commensale. Avrei solo assistito alla cena. Ho detto. Se, se. Quando ho visto il pentolone con il sugo piccante alle quaglie, cacciate da mio padre medesimo, non ho resistito. Le quaglie non le mangio dall'età di bimba. Anzi non credo di averle mai mangiate. I pennuti di quel genere mi hanno sempre fatto senso, ma avere un cacciatore in casa si rischia di assaggiare qualsiasi cosa. Il sugo però, come lo fa mia madre, non lo fa nessuno e Sarà stata l'aria di campagna o la compagnia è stato impossibile rinunciare alla spaghettata, come non hanno rinunciato tutti gli altri, persino quelli che come me hanno rabbrividito alla vista dei volatili.
Se fossi stata incinta mi sarebbe bastato un viaggio così per togliermi tutte le voglie che normalmente ho stando all'estero. La peperonata di mia madre, i ricci di mare, le cozze crude, le seppie ripiene, i panzerotti fritti, l'anguria saporita, le ciliegie paesane, le cimichicozze, la rucola selvatica, i maricidd. Questi ultimi in particolare sogno degni di nota. Quando ero piccola li mangiavo durante le feste patronali ed in qualche altra occasione sporadica. Se mi avessero detto esattamente cosa fossero, non credo li avrei mangiati neanche allora, ma il gusto inconfondibile fanno di questi, una delle voglie che avevo da soddisfare e che legano il sapore alla memoria di tanti ricordi d'infanzia legati alla vecchia casa, ai nonni e ai momenti spensierati del tempo.
Dalla Puglia ho portato con me anche una lieve scottatura alle gambe. Colpa della crema non waterproof e della mia poca dimestichezza ormai con il mare e con il sole. Tant'è!
Le foto di seguito illustrano meglio quello che ho vissuto e quello di cui ho potuto godere durante i giorni scorsi, con un piccolo corso basic di Minervinese stretto. Per la pronuncia esatta, potete recarvi direttamente sul posto!











































Gli "occhi di Santa Lucia" sono un dolce tipico. In sostanza sono dei piccoli biscotti tondi ricoperti di "schlipp", ovvero una glassa di zucchero a velo.









I capperi e il timo raccolti dal babbo. I capperi freschi vengono poi messi sotto sale grosso e così si conservano a lungo.





Secche o fresche, le fave e cicorie sono un altro piatto tipico della cucina pugliese.



Gli involtini di pecora e prezzemolo arrostiti.





Le canestrelle, non le avevo mai mangiate prima. Sono una specie di piccole capesante, molto saporite!



La spaghettata più buona del mondo, con i granchietti pescati dal babbo al mare.











Le ciliegie paesane, che hanno niente a che vedere con quelle del supermercato. Piccole, ammaccate ma dolci e saporite, di colore e grandezza diversa l'una dall'altra.





Le foglie della pianta di zucchina ed i fiori di zucchina. Vengono pulite, cimate e cotte con la pasta. In bianco o con il pomodoro.





















Ingredienti
  • strascinati fatti in casa o altra pasta fresca
  • 1 patata media
  • 1 mazzetto di rucola
  • peperoncino secco a piacere
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio d'oliva
  • sale
Sbucciate e tagliate la patata a dadini. Fate bollire dell'acqua salata in una pentola capiente. Versate la patata e la rucola insieme e lasciate cuocere per qualche minuto poi quando l'acqua riprende a bollire versate la pasta e cuocete per il tempo necessario affinché la pasta sia cotta. In un pentolino a parte, soffriggete uno spicchio d'aglio con un po' di olio ed infine aggiungete peperoncino a piacere. Scolate la pasta e condite con l'olio e il peperoncino.

Sognando: sognare di sudare per febbre indica agitazione e nervosismo; sognare di sudare per il caldo indica amore contrastato; sognare di sudare per una corsa indica orgoglio eccessivo; sognare di sudare per paura indica apparenze ingannatrici.

Parolando: Il modo di dire "Idem con patate" fa il verso alla frase latina "idem comparate = la stessa cosa" e nasce da questa simpatica storiella: Una famiglia povera e analfabeta va per la prima volta al ristorante. Per non far capire che non sanno leggere, ascoltano cosa ordinano i signori del tavolo accanto: lui ordina del pollo e sua moglie, che vuole ordinare lo stesso, dice "idem". Sentendo "idem" e vedendo che arriva del pollo, il capofamiglia ordina "idem con patate".

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Strascinati pasta with arucola, potatoes and chilly pepper



Ingredients
  • strascinati or other fresh pasta
  • 1 medium potato
  • 1 bunch of arucola
  • dried chilly pepper
  • 1 garlic clove
  • olive oil
  • salt
Peel the potato and dice it. Boil some water cook the diced potatoes and the rucola togehter until the water starts boling again. Add the pasta and cook accordingly. In a small pan, gently fry a garlic clove with a bit of olive oil and dried chilly. Drain the pasta along with the potatoes and arucola and mix it with the olive oil. Toss and serve.

cucinato da fiordizucca il 6/24/2009 08:40:00 PM



Insalata di gamberi e papaia



Ridendo e scherzando è passato quasi un anno sono passati otto mesi dall'ultima volta che sono stata in terra madre. Prima la ricerca della casa, poi il trasloco, poi questo e quest'altro, finalmente trovo una settimana di tempo per andare a ricaricare un po' le batterie, a fare scorta di cose buone e soprattutto di sole. Mia madre ha iniziato ad elencarmi tutte le cose che mangerò e quelle che ha messo da parte per il mio arrivo. In agenda ho già prevista una scampagnata a base di pesce alla griglia, una puntatina al mare a mangiare altro pesce ed ovviamente tanto svacco tra una e l'altra.
La valigia dell'ultimo minuto prevede solo l'essenziale per qualche giorno. Mentre decido se portare la macchina fotografica oppure no, il biglietto dell'aereo mi indica che non sono ammessi più di 10 Kili di bagaglio a mano. Erano belli i tempi in cui si poteva trasportare di tutto in aereo. Fare scorte di grappa, piuttosto che di olio. La valigia già mi pesa quei 2 o 3 kili da sola, giusto lo spazio per lo spazzolino e si fa presto a dire 10 Kili! Mi sa che la macchiana fotografica resta a casa (ci riuscirò?). Vi lascio con questa insalatina fresca fresca, da servire anche come antipasto, dal gusto vagamente esotico. A presto!

Ingredienti
  • gamberi freschi già sgusciati
  • 1 papaia
  • foglie di insalata a piacere
  • qualche foglia di menta fresca
  • il succo di 1 limone
  • olio
  • sale, pepe
In una scodella mettete i gamberi con il succo di un limone, un po' d'olio, un po' di menta tritata, sale e pepe. Lasciate marinare per almeno un'ora poi grigliate su una griglia o in padella. Tagliate la papaia a cubetti e mescolate ai gamberi unendo insalata verde a piacere.

Sognando: sognare una gamba fasciata indica gelosia morbosa; sognare una gamba di legno indica mutamento di condizione; sognare la gamba di una donna indica speranze impossibili; sognare la gamba di un uomo indica rimpianto tardivo; sognare gambe storte indica nuovi incarichi.

Parolando: Il termine gambero, viene dal francese camboisser, curvare, a sua volta derivato dal greco kammaros la cui radice, kam, significa essere curvo, definendo così il nome dalla sua forma arcuata.

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English please
Prawns and Papaya salad



Ingredients
  • fresh peeled prawns
  • 1 papaya
  • lattuce to serve
  • a few mint leaves
  • 1 lemon juice
  • olive oil
  • salt, pepper
Put the prawns in a bowl and cover with the lemon juice, a drizzle of olive oil, chopped mint, salt and pepper. Leave in the fridge to marinate for about one hour then grill them or cook them in a non-stick pan. Add the chopped papaya and serve with chopped leaves of lettuce.

cucinato da fiordizucca il 6/12/2009 05:40:00 PM



Manti (tortellini turchi)



Li ho trovati che giacevano sul banco frigorifero del negozietto turco sotto casa e non ho saputo resistere. Turkish tortellini, c'era scritto sulla confezione. Secchi i miei, ma si trovano in commercio anche freschi ed ovviamente quelli fatti a mano devono essere ancora più saporiti. Si chiamano manti e solitamente sono ripieni di carne come i nostri tortellini ma si condiscono in un modo molto più bizzarro. La ricetta, confermata poi dalle varie sparse per la rete, me l'ha data direttamente la cassiera dello shopping turco. Inizialmente il miscuglio di yogurt, burro e peperoncino mi suonava piuttosto estremo, invece poi il tutto risulta molto più saporito di quel che sembra. L'aggiunta dell'aglio è facoltativo, specialmente se avete appuntamenti galanti, menbtre lo yogurt aiuta a smorzare il piccante del peperoncino. I miei manti erano vegetariani ed alla soia, con un riepieno misto di pane grattuggiato, cipolla, peperone rosso e menta. Si gustano benissimo sia tiepidi che freddi.

Ingredienti
  • manti (tortellini turchi)
  • yogurt naturale
  • mezzo spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di burro
  • peperoncino piccante in polvere
  • menta secca o fresca
Cuocete i manti come una normale pasta attendendovi alle istruzioni riportate sulla confezione, siano essi freschi o secchi. Schiacciate o tritate finemente lo spicchio d'aglio e mescolatelo allo yogurt naturale. In un pentolino sciogliete il burro e aggiungete il peperoncino in polvere, friggendo per qualche istante. Condite i manti prima con lo yogurt, poi cospargete con il burro sciolto e il peperoncino ed infine decorate con menta fresca o secca.

Sognando: sognare un mantello scuro indica idee confuse; sognare un mantello troppo grande indica sospetti ingiustificati; sognare di indossare un mantello indica senso di colpa.

Parolando: La parola tortellino, deriva dal latino torta, pasticcio basso e tondo ripieno di carne o pesce che a sua volta deriva dal participio passato di torquere, tortus, torto e cioè girato in tondo proprio come l'operazione finale di arrotolamento nella preparazione dei tortellini.

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English please
Manti (Turkish dumpling)



Ingredients
  • dried or fresh manti (turkish dumpling)
  • natural yogurt
  • half garlic clove
  • 2 Tbsp butter
  • hot chilly powder
  • fresh or dried mint
Cook the manti accordingly to the package instructions, whether they are fresh or dry. Finely chop or mince the garlic clove and mix it to the natural yogurt. Gently fry butter and add the hot chilly powder. Drain the manti and guarnish with the garlic yogurt then the spicy butter and finally decorate with fresh or dry mint.

cucinato da fiordizucca il 6/08/2009 08:28:00 AM



Salmone con salsa di barbabietole all'arancia



Un weekend fantastico dal punto di vista metereologico. Di camminare non mi stancherei (quasi) mai, di stare all'aperto a prendere il sole nel parco neanche. Non sembra vero, ma qui con 22 gradi centigradi è festa grande. La gente si riversa su ogni centimetro quadrato di terra verde a disposizione e persino io sono passata da un bianco mozzarella a un rosa salmonato. La macchina fotografica l'ho mollata a casa, una volta tanto e ne ho approfittato per andare a vedere due mostre di fotografia interessanti. La prima di Diane Arbus (fino al 27 giugno alla Timothy Taylor Art Gallery) e la seconda, subito alla porta accanto, di Helmut Newton (fino al 19 giugno alla Hamiltons Gallery). Se siete nei paraggi di Mayfair e siete degli amanti del genere, fateci un salto perchè ne vale la pena. Entrambe le mostre sono gratuite.
Piccola nota sulla salsina di barbabietole all'arancia: siccome è avanzata un bel po', ho filtrato il liquido, eliminando i pezzetti di barbabietola e ci ho condito un po' di gelato alla vaniglia. Delicious! Penso ci possa stare bene anche con lo yogurt naturale o simili. Se siete in vena di stravaganze provate e fatemi sapere. Buon mese di giugno a tutti!

Ingredienti
  • 1 barbabietola piccola
  • 250ml di succo d'arancia
  • 50gr di zucchero
  • due pezzi di filetti di salmone
  • olio
  • sale, pepe
  • coriandolo per decorare
In un pentolino versate il succo d'arancia, lo zucchero, la barbabietola tagliata a dadini. Mescolate e portate ad ebollizione. Riducete la fiamma e sobbollite finchè il liquido non si dimezza e la salsa assume una consistenza corposa. Salate e pepate il salmone da ambo i lati e cuocetelo in una padella con un filo d'olio. Servite il salmone con la salsina di barbabietole all'arancia e decorate con foglie di coriandolo fresco o altro a piacere.

Sognando: sognare una salsa esotica indica atteggiamenti da frenare; sognare di servire una salsa indica malintesi penosi.

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English please
Salmon with beetroot and orange sauce



Ingredients
  • 1 small beetroot
  • 250ml orange juice
  • 50gr sugar
  • 2 pieces of salmon fillet
  • olive oil
  • salt, pepper
  • coriander to garnish
Dice the beetroot quite small, put them into a saucepan along with the sugar and orange juice. Bring to a boil then simmer until the juice has tickened and beetroot cooked thorugh. This will take about 20 minutes. Season the salmon with salt and pepper on both sides. Heat a nonstick pan and cook the it accordingly to yout taste. Serve the salmon with the beetroot and orange juice and decorate with fresh coriander leaves. If some sauce is left, try adding it on top of some vanilla ice cream or natural yogurt.

cucinato da fiordizucca il 6/01/2009 08:40:00 AM




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